Misofonia Consapevole

LE 10 PARTI DEL CERVELLO CHE DEVI CONOSCERE SE SOFFRI DI MISOFONIA

INTRODUZIONE ALLA FISIOLOGIA DEL CERVELLO

In base alle ricerche scientifiche realizzate finora sulla misofonia, i sistemi e le strutture del corpo che sono coinvolte nei processi misofonici sono principalmente il sistema limbico, il lobo frontale, il sistema endocrino e il sistema nervoso.

Questi sistemi lavorano anche in modo simbiotico, quindi non è possibile isolare le loro funzioni come sistemi a sé, giacché le loro rispettive funzioni si combinano una con l’altra dipendendo dalle necessità del nostro corpo. Ciò nonostante, in seguito troverai una breve descrizione di queste strutture e sistemi ed in alcuni casi, anche il modo in cui si rapportano tra di loro.

Lo scopo di questo è che quando andrai a leggere i risultati delle ricerche scientifiche, esse possano essere più comprensibili così come la mia analisi personale di ciò che si può fare complessivamente per contrastare i sintomi ed i processi misofonici. 

 

ATTENZIONE

 La informazione condivisa in questo articolo non intende sostituirsi in alcun modo alle forme di terapia medica, psichiatrica e psicologica. l’autrice declina ogni responsabilità in merito a chiunque decida di trascurare o sottovalutare gli ambiti di pertinenza medica. L’articolo vuole essere di sostegno per la crescita individuale e collettiva e si configura come semplice supporto alla persona. Alcune delle informazioni condivise sono tratte da libri che sono stati scritti da scienziati e medici, troverete le fonti di queste informazioni alla fine dell’articolo.

DA SAPERE:

Questo sito è stato organizzato in modo che tu possa trovare le informazioni più rilevanti a seconda del punto in cui ti trovi in questo momento con la tua misofonia. Anche se ci sono molte informazioni disponibili nelle diverse sezioni, è importante che tu sappia che tutto ciò che riguarda la pratica della meditazione, percorsi guida e qualche dose di ispirazione in più le condivido esclusivamente attraverso l’email.

Unisciti alla mia lista email per essere guidata/o nel percorso di pratica più adatto a te

    IN QUESTA PAGINA:
      Add a header to begin generating the table of contents
      Scroll to Top

      La Neocorteccia

      La neocorteccia è stata la parte più recente del cervello a svilupparsi, ed è di gran lunga la divisione più complessa; a volte anche chiamata “cervello mammaliano”.

      La neocorteccia è la parte che di solito visualizziamo quando pensiamo al “cervello”. Assomiglia a due metà di una noce, unite a formare una sfera. È coperto da un sottile strato di ” ghiaccio “, per così dire, che è spesso solo uno o due millimetri circa. 

      Questa è la tua neocorteccia – il tuo cervello pensante. Più di ogni altra parte del tuo corpo, questo strato di neocorteccia rappresenta l’ “Io”. E’ di colore beige, ma per qualche ragione tutti la chiamano “materia grigia”(1)

      La neocorteccia compare nei mammiferi e ha un’estensione imponente nei primati e soprattutto nell’uomo (90%); l’aumento del volume del cervello che si è verificato nell’evoluzione dei mammiferi è determinato soprattutto dall’aumento della neocorteccia.

      Quest’aumento ha determinato una caratteristica fondamentale della neocorteccia nei primati e soprattutto nell’uomo: la “girificazione”, un meccanismo evolutivo che ha permesso di aumentare l’estensione della superficie corticale senza aumentare il volume cerebrale.

      È così imponente lo sviluppo della neocorteccia nei primati che il termine è diventato sinonimo stesso di corteccia cerebrale.

      Il 10 % rimanente è dato dalla corteccia olfattiva e dall’ippocampo. Queste due parti vengono definite anche paleocorteccia per la loro origine più antica. È sicuramente degno di nota il fatto che nella maggior parte dei pesci, dei rettili e degli uccelli la corteccia olfattiva occupi quasi del tutto la corteccia cerebrale. (2)

      La neocorteccia è divisa in quattro aree corticali, o lobiil lobo frontale (che fa la maggior parte del lavoro nel risolvere i problemi astratti), il lobo parietale (che aiuta ad elaborare le informazioni dai vostri sensi), il lobo occipitale (che governa la visione), e il lobo temporale (che controlla la memoria, l’udito e il linguaggio).

      Gli emisferi destro e sinistro del cervello, come probabilmente sapete, hanno funzioni diverse. La metà sinistra del cervello è relativamente più coinvolta nel pensiero analitico: il linguaggio, il tempo e la sequenza. La parte destra del cervello è piuttosto coinvolta nelle funzioni creative e immaginative: la musica, il riconoscimento dei volti, l’organizzazione spaziale e la visualizzazione delle immagini.

      Gli emisferi destro e sinistro del cervello sono collegati da una banda di fibre nervose chiamata corpo calloso, che coordina le funzioni di un lato con l’altro. (2)

      Il Lobo Frontale

      Il lobo frontale può essere suddiviso in due aree principali. Queste aree includono la corteccia prefrontale e la corteccia motoria. La corteccia motoria contiene la corteccia premotoria e la corteccia motoria primaria.

      La porzione anteriore del lobo frontale è chiamata corteccia prefrontale. È molto importante per le “funzioni cognitive superiori” e per la determinazione della personalità e la pianificazione di comportamenti cognitivi complessi.

      Alcune aree della corteccia prefrontale sono almeno parzialmente comprese.  L’area dorsolaterale (in alto e ai lati) sembra permetterci di tenere le idee in consapevolezza, di concentrarci su di esse e persino di manipolarle.

      L’area ventromediale (in basso e vicino alla linea centrale) sembra essere coinvolta nell’esperienza emotiva e ci dà la sensazione che le cose abbiano un senso e un significato.  I bassi livelli di attività in quest’area sono associati alla depressione: Niente ha senso. Livelli alti, invece, sono associati alla mania: ogni piccola cosa è piena di importanza!

      L’area orbitale della corteccia prefrontale (appena sopra i bulbi oculari) ci dice quando qualcosa non va e richiede una seria attenzione. Ha anche la capacità di inibire comportamenti inappropriati, come quelli che sono dannosi per noi o socialmente inaccettabili.  Ciò include la capacità di contrastare i segnali di aggressività dell’amigdala nel sistema limbico.  Si ritiene che molti criminali violenti abbiano subito danni in questa zona del cervello.

      Nella parte più frontale del lobo prefrontale si trova un’area dedicata all’interpretazione delle intenzioni e delle motivazioni delle persone.  Le persone autistiche sembrano avere una sorta di difetto in questo punto.

      Il lobo frontale destro controlla l’attività sul lato sinistro del corpo e il lobo frontale sinistro controlla l’attività sul lato destro. (3)

      Il Sistema Nervoso

      Il sistema nervoso negli esseri umani può essere anatomicamente suddiviso in sistema nervoso centrale (SNC) e sistema nervoso periferico (SNP). Il SNP si occupa di raccogliere informazioni dall’ambiente esterno, le traduce poi in segnali nervosi e le invia al SNC che si occupa di integrarle e di rispondere in maniera adeguata.

      Tramite il SNP poi, il SNC invia comandi motori alla periferia necessari per rispondere in maniera adeguata a varie condizioni o semplicemente per il movimento volontario.

      La principale differenza tra il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico sta nell’anatomia: Il primo è formato da encefalo (cervello, tronco cerebrale e cervelletto) e midollo spinale, il secondo dai neuroni (sensitivi e motori) i cui assoni si estendono fuori dal sistema nervoso centrale per giungere a tessuti e organi.

      Il sistema nervoso è la centrale di controllo e di comando dell’intero organismo perché, coordinando tutti gli altri sistemi, mantiene l’omeostasi permettendo la vita. (4)

      Il Sistema Nervoso Autonomo

      L’esperienza emozionale è quasi sempre accompagnata dalla mobilitazione del sistema nervoso autonomo (che regola le reazioni corporee involontarie) attraverso le sue due parti: il sistema simpatico e il sistema parasimpatico.

      Il sistema simpatico ha il compito di attivare le risposte di sopravvivenza alle minacce che vengono percepite; le ghiandole surrenali secernono gli ormoni dello stress (adrenalina, noradrenalina, cortisolo), il battito cardiaco aumenta, i muscoli si contraggono, le pupille si dilatano e il respiro si fa più profondo e rapido.

      Una versione estrema dell’attivazione del sistema nervoso simpatico è conosciuta come risposta di lotta o fuga, che porta gli animali a fuggire o attaccare in caso di pericolo. Quando il pericolo è passato, il sistema parasimpatico prende il sopravvento su quello simpatico e riporta il corpo ad uno stato di riposo di pre-attivazione del sistema simpatico.

      Il sistema parasimpatico è il sistema nutriente e rilassante. Esso coordina una serie di cambiamenti nel corpo, che favoriscono il rilassamento. Tra cui: – Rallentamento e rilassamento del respiro; – Stimolazione della digestione; – Ringiovanimento cellulare; e – Eccitazione sessuale.

      Il Sistema Nervoso e il Sistema Endocrino

      Il sistema endocrino è composto dalle ghiandole endocrine e dagli ormoni. L’obbiettivo principale del sistema endocrino è di monitorare lo stato del corpo e di secernere ormoni per riportare il corpo in omeostasi (equilibrio) o per perpetuare i cicli e i ritmi della vita.

      Quando il sistema endocrino è forte ed in forma, il corpo ha la capacità di mantenersi in un giusto equilibrio (omeostasi). Un sistema endocrino sano supporta i ritmi e i processi corretti nel corpo e influenza profondamente lo stato di benessere di una persona. Gli ormoni influenzano tutto, dall’umore al livello di energia alla resistenza. (5)

      Il Sistema Endocrino

      Il sistema endocrino è composto dalle ghiandole endocrine e dagli ormoni. L’obbiettivo principale del sistema endocrino è di monitorare lo stato del corpo e di secernere ormoni per riportare il corpo in omeostasi (equilibrio) o per perpetuare i cicli e i ritmi della vita.

      Quando il sistema endocrino è forte ed in forma, il corpo ha la capacità di mantenersi in un giusto equilibrio (omeostasi). Un sistema endocrino sano supporta i ritmi e i processi corretti nel corpo e influenza profondamente lo stato di benessere di una persona. Gli ormoni influenzano tutto, dall’umore al livello di energia alla resistenza. (5)

      Gli Ormoni

      Gli ormoni sono sostanze chimiche che le ghiandole rilasciano nel sangue per avere un particolare effetto sul corpo. Gli ormoni sono fondamentali per la rete di comunicazione nel corpo.

      Svolgono un ruolo nella regolazione dei processi corporei, tra cui l’eccitazione sessuale, la fame e i cicli del sonno.

      Gli ormoni sono innescati da ogni tipo di azione: cambiamenti nella chimica del sangue, vedere una persona attraente, cambiamenti nella luce. L’ormone della connettività (ossitocina) può anche essere stimolato dal sottile lavoro di meditazione. La sensazione di beatitudine e di connessione con l’universo che avviene nella meditazione profonda è in parte un’esperienza ormonale.

      Gli ormoni hanno un effetto molto più complesso e delicato sul nostro corpo di quanto non sia ovvio a prima vista. Poiché gli ormoni circolano nel flusso sanguigno, hanno il potenziale di influenzare una vasta gamma di strutture. Per esempio, gli estrogeni sono più comunemente considerati in termini di riproduzione femminile, ma svolgono un ruolo importante nella stabilità emotiva, nella protezione del sistema cardiovascolare e nella salute delle ossa. (5)

      Le Ghiandole Endocrine

      Le ghiandole endocrine sono un gruppo di tessuti che monitorano particolari attività o stati del corpo. Esse secernono un ormone per riportare il corpo verso l’equilibrio, o facilitare un particolare processo quando necessario.

      Ogni ghiandola crea un insieme specifico di ormoni. La ghiandola viene poi stimolata quando quell’ormone è necessario nel corpo. Le ghiandole possono essere stimolate a rilasciare i loro ormoni in vari modi.

      Un cambiamento nella chimica del sangue o un impulso del sistema nervoso potrebbe dire a una ghiandola che il corpo ha bisogno di più calcio o che è ora di andare a dormire. La ghiandola rilascia poi l’ormone nel flusso sanguigno, dove viaggia in tutto il corpo. L’ormone alla fine trova il suo tessuto di destinazione dove suscita una particolare risposta, come la sonnolenza, la fame o l’attivazione delle cellule dell’osteoclasto. (5)

      Il Sistema Limbico

      Il sistema limbico è un insieme di strutture cerebrali situate sopra il tronco encefalico e sepolte sotto la corteccia. Le strutture del sistema limbico sono coinvolte in molte delle nostre emozioni e motivazioni, in particolare quelle legate alla sopravvivenza, come la paura e la rabbia. Il sistema limbico è coinvolto anche nelle sensazioni di piacere, come quelle che si provano mangiando e durante i rapporti sessuali. Il sistema limbico influenza sia il sistema nervoso periferico che il sistema endocrino.

      Il lobo frontale può contemplare come contribuire in modo significativo alla comunità o scegliere l’insalata al posto delle patatine fritte; ma quando il cervello rettiliano o sistema limbico ha dei bisogni, questi devono essere soddisfatti immediatamente. Il cervello rettiliano allontanerà gli altri per assicurarsi che i suoi bisogni siano soddisfatti

      A differenza delle decisioni del lobo frontale, che tengono conto delle conseguenze, il sistema limbico è progettato per prendere il sopravvento nei momenti di estremo stress o paura e dettare una reazione per tenerci in vita. I problemi sorgono quando emerge in momenti di stress ma non necessariamente di pericolo di vita. Questo può portare a decisioni o azioni basate sulla paura invece che su una cognizione di livello superiore (5)

      Le parti principali del sistema limbico sono l’ippocampo, l’amigdala, l’ipotalamo, il talamo e l’ipofisi (o ghiandola pituitaria). Altre strutture di questo sistema sono il Giro Cingolato: una piegatura del cervello coinvolta con gli inputs sensoriali riguardanti le emozioni e la regolazione del comportamento aggressivo, e la Fornice: una fascia arcata di assoni di materia bianca (fibre nervose) che collegano l’ippocampo all’ipotalamo.

      GUIDA PER L'AUTOREGOLAZIONE EMOTIVA

      Tecniche Pratiche, Brevi e concrete per gestire al meglio la Risposta Misofonica

      Inserisce il tuo nome e la tua email e ti arriverà la guida immediatamente nella tua casella di posta.

        Piccoli accorgimenti che possono fare una GRANDE differenza.

        Inizia subito a metterli in pratica!

        Ippocampo

        L’ippocampo è un minuscolo nocciolo che funge da indicizzatore della memoria – inviando le memorie alla parte appropriata dell’emisfero cerebrale per la conservazione a lungo termine e recuperandole quando necessario.

        Come centro della memoria del cervello, l’ippocampo conserva alcune memorie di breve e alcune di lungo termine. Ma “spedisce” la maggior parte delle memorie di lungo termine alla neocorteccia. 

        L’ippocampo governa soprattutto la memorizzazione di fatti secchi e non emotivi. Quindi è la parte del cervello che elabora la maggior parte della conoscenza teorica, o memoria semantica.

        L’ippocampo non si sviluppa completamente fino a quando una persona ha circa un anno e mezzo o due anni, e molti ricercatori pensano che la ragione per cui non riusciamo a ricordare i nostri anni di infanzia è che allora non avevamo un ippocampo che fosse in grado di “spedire” i ricordi alla “memoria a lungo termine”.  L’ippocampo sembra essere particolarmente vulnerabile ai danni causati dal cortisolo. (1)

        Amigdala

        L’ Amigdala. una massa a forma di mandorla, l’amigdala “assaggia” tutti gli stimoli e da segnali ad altre aree del cervello per produrre reazioni emotive appropriate.

        Contiene regioni distinte chiamate nuclei, che generano diversi tipi di risposte alla paura. Il nucleo centrale genera la risposta di paura e blocco (freeze), mentre il nucleo basale genera la risposta di paura e fuga (flight).

        I nuclei sono affetti da ormoni sessuali, e sono quindi diversi negli uomini e nelle donne. L’attivazione dell’amigdala può essere modulata dall’ipotalamo.

        Recenti ricerche indicano che l’amigdala è la principale area di elaborazione delle memorie emotive. L’amigdala aiuta l’ippocampo a ordinare e memorizzare le memorie, ma si concentra soprattutto sulle informazioni che hanno un impatto emotivo.

        Lavorando con la neocorteccia del “pensiero”, l’amigdala decide l’impatto emotivo di ogni pensiero. Più un pensiero porta un’emozione, più è probabile che venga spedito per la conservazione a lungo termine dall’amigdala.

        L’amigdala, lavorando insieme all’ippocampo, dice al tuo corpo e alla neocorteccia del pensiero come reagire emotivamente ad ogni situazione.

        Perciò la amigdala ha un ruolo specifico nell’elaborazione delle emozioni, sia a livello anatomico che funzionale e riceve un’ampia gamma di input relativi a stimoli presenti, ricordati o semplicemente immaginati.

        Ognuno di questi input è capace di mettere in moto dei meccanismi che integrano informazioni sia di tipo cognitivo che emotivo in altre parti del sistema.

        Sebbene l’amigdala non è in grado di decodificare la qualità emozionale degli stimoli, il suo ruolo consiste nell’ alimentare ed attivare l’intero sistema emotivo.

        Quando l’amigdala valuta uno stimolo come pericoloso, per esempio, l’amigdala scatta come una sorta di grilletto neurale e reagisce inviando segnali di emergenza a tutte le parti principali del cervello; stimola il rilascio degli ormoni che innescano la reazione di combattimento o fuga, (adrenalina, dopamina, noradrenalina), mobilita i centri del movimento, attiva il sistema cardiovascolare, i muscoli e l’intestino.

        Contemporaneamente, i sistemi mnemonici vengono “sfogliati” con precedenza assoluta per richiamare ogni informazione utile nella situazione di paura. Mentre l’ippocampo “rimembra” i fatti, l’amigdala ne giudica la valenza emozionale. L’amigdala quindi fornisce a ogni stimolo il livello giusto di attenzione, lo arricchisce di emozioni ed infine, ne avvia l’immagazzinamento sotto forma di ricordo (o memorie). (6)(1)

        Ipotalamo e Ipofisi

        Circa le dimensioni di una perla, questa struttura dirige una moltitudine di funzioni importanti. Ti sveglia al mattino e fa scorrere l’adrenalina.

        L’ipotalamo è anche un importante centro emotivo, che controlla le molecole che ti fanno sentire euforico, arrabbiato o infelice.

        Pertanto, l’ipotalamo ha molti e vari ruoli vitali – nel comportamento cosciente, nelle emozioni e negli istinti, e nel controllo automatico dei sistemi e dei processi del corpo.

        L’ipotalamo dà i suoi messaggi alla ghiandola pituitaria attraverso le sue cellule secretorie che producono ormoni (chiamati anche fattori di rilascio) che entrano nel flusso sanguigno, e le sue cellule neuro-secretorie producono sostanze ormonali che viaggiano lungo gli assoni nervosi fino alla ghiandola pituitaria che poi li trasmette al resto del corpo.

        L’ipotalamo è strettamente connesso all’amigdala e aiuta a comunicare al corpo come rispondere alle varie situazioni. Ma lo fa solo dopo che l’ippocampo, l’amigdala e la neocorteccia hanno deciso quanto sia importante la situazione. (1)(7)

        L'Ipofisi o Ghiandola Pituitaria

        L’ipofisi ha le dimensioni di un pisello ed è la ghiandola endocrina principale, che dice alle altre ghiandole cosa fare. Riceve messaggi dall’ipotalamo, quindi aiuta il tuo corpo a produrre gli ormoni di cui ha bisogno per rispondere a varie situazioni.

        iL tALAMO

        Il talamo ha la responsabilità di dare un senso al costante bombardamento sensoriale del vostro corpo.

         Esso raccoglie tutti i messaggi sensoriali in arrivo (tranne il senso dell’olfatto) e li trasmette ai centri di elaborazione appropriati nel cervello.

        Infine, il sistema limbico è il posto dove la mente incontra il corpo. E’ dove il sistema endocrino si interfaccia direttamente con il cervello.

        E’ anche il luogo dove il pensiero (neocorteccia) incontra le emozioni. Come detto in precedenza, il sistema limbico non produce le sue emozioni dal nulla. Al contrario, produce le emozioni – e le risposte fisiche del corpo alle emozioni – in stretta coordinazione con il cervello pensante, la neocorteccia.

        Prima che il sistema limbico “decida” di attivarsi o di “addormentarsi” per una determinata situazione, consulta la neocorteccia per ottenere quante più informazioni possibili. Il sistema limbico e la neocorteccia lavorano in simbiosi – per formare i vostri pensieri e le vostre emozioni, e per determinare le risposte fisiche del vostro corpo a questi pensieri ed emozioni. (1)

        BIBLIOGRAFIA

        (1) Dharma Singh Khalsa, MD, con Stauth C.(1997) “Brainlongevity, The Breakthrough Program that improves your mind and memory”, Grand Central Publishing. Edizione del Kindle

        (2) Treccani Online https://www.treccani.it/enciclopedia/corteccia-cerebrale_%28Dizionario-di-Medicina%29/

        Corteccia cerebrale https://www.angelini.it/wps/wcm/connect/it/Home/Patologie-e-cure/Ansia-e-depressione/Speciali/Il-cervello/# )

        (3) Lobo Frontale: http://webspace.ship.edu/cgboer/lobes.html

        (4) Sistema Nervoso (2017)  https://medicinaonline.co/2017/01/15/sistema-nervoso-come-fatto-a-che-serve-e-come-funziona/

        (5) Lumpkin, N. and Kaur Khalsa, Japa (2015) “Enlightened Bodies: exploring physical and subtle human anatomy”, Kundalini Yoga as taught by Yogi Bhajan, ed. Kundalini research Institute available at https://www.amazon.com/Enlightened-Bodies-Exploring-Physical-Anatomy/dp/1934532002

        (6) Amigdala: Medicina Online (2017) https://medicinaonline.co/2017/03/12/amigdala-connessioni-anatomia-e-funzioni-in-sintesi/   

        (7) Ippotalamo  https://www.thoughtco.com/hypothalamus-anatomy-373214

        Questo sito è stato organizzato in modo che tu possa trovare le informazioni più rilevanti a seconda del punto in cui ti trovi in questo momento con la tua misofonia. Anche se ci sono molte informazioni disponibili nelle diverse sezioni, è importante che tu sappia che tutto ciò che riguarda la pratica della meditazione, percorsi guida e qualche dose di ispirazione in più le condivido esclusivamente attraverso l’email.

        Unisciti alla mia lista email per essere guidata/o nel percorso di pratica più adatto a te

          PER COSA TI SERVE AIUTO?

          GUARDA LE MIE PRINCIPALI RISORSE IN QUESTE CATEGORIE

          MISOFONIA Cos'è

          Sapere di più sulla Misofonia

          Hai appena scoperto di soffrire di misofonia? Vuoi sapere cosa dicono le ricerche scientifiche o capire quali sono gli atteggiamenti che peggiorano questa condizione?

          Allora clicca il pulsante qui in basso per esplorare i diversi argomenti all'interno di questa categoria.

          Misofonia e rapporti interpersonali

          Vuoi affrontare la "situazione misofonica" con i tuoi cari? Vuoi fare chiarezza sulle dinamiche delle tue emozioni? Vuoi trovare un modo per farti aiutare da chi ti sta vicino?

          Allora vai al contenuto di questa categoria.

          meditazione per la misofonia

          Come gestire la Misofonia

          Vuoi sapere di più su come la pratica del Kundalini Yoga è di utilità per la gestione della Misofonia? Non hai mai praticato yoga o meditazione e hai paura che non sia adatto a te?

          Allora esplora i contenuti di questa sezione dove troverai informazione chiara, reale e approfondita su questa disciplina.