Misofonia Consapevole

OLTRE LA PAURA: COME PRATICARE IL KUNDALINI YOGA E NON ESSERE INNESCATI

Ancora ricordo la mia prima lezione di Kundalini Yoga.

Non conoscevo l’insegnante né il posto dove si teneva la lezione.

Appena entro nella sala, il mio cervello cerca in automatico quali sono le vie di uscite e mi butto subito sull’angolo per non dovermi sedere in mezzo agli altri praticanti. Ho i miei tappi di cera nascosti ma a portata di mano nel caso servano.

Premetto che i rumori del respiro non fanno parte dei miei fattori d’innesco, quindi posso dire che ero mezza salvata.

Inizia la lezione e divento così presa nel dovermi concentrare per coordinare i diversi elementi della pratica che alla fine quasi dimentico che ci sono altre praticanti vicino a me.

Finisce la lezione e anche se ho faticato parecchio (come ogni cosa che si fa per la prima volta), da subito sento questa sensazione di strana e incondizionata felicità.

Poi mi viene un po’ da ridere perché qualche mese prima avevo comprato un libro che parlava dell’energia kundalini, poiché volevo “prepararmi” e sapere cosa aspettarmi da questa pratica “aliena” con questo raro nome.

In quel momento comprendo che non mi era servito a nulla perché tutti quei concetti che avevo letto non avevano molto senso se non erano accompagnati dall’esperienza della pratica.

E lì compresi che l’esperienza personale vale più di tutti i libri che potevo leggere sul Kundalini Yoga.

Questo è per dirti che ora potrai leggere quali sono le componenti della pratica, e come si abbinano tra di loro cosicché la tua paura di venire innescata/o possa in qualche modo dissiparsi.

Nonostante ciò, finché non farai la tua personale esperienza, tutte queste parole sono solo concetti per la tua mente razionale, che slegati dall’esperienza pratica possono solo essere compresi a metà.

In questo articolo:

IN COSA CONSISTE LA PRATICA DEL KUNDALINI YOGA?

1) LEZIONE COMPLETA

Metti che un giorno decidi di cercare vicino a casa tua un centro dove insegnano Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan, andrai a incontro ad una lezione completa del Kundalini Yoga della durata di ca. 90 minuti che prevede:

  • Apertura dello spazio di pratica vibrando l’Adi Mantra
  • Riscaldamento
  • Kriya (sequenza di esercizi)
  • Rilassamento
  • Meditazione
  • Chiusura della pratica vibrando il mantra SAT NAM

La pratica principale in questo caso è proprio il KRIYA, che letteralmente significa “azione”. Un kriya nel Kundalini Yoga è una sequenza di posizioni, movimenti, respiro e mantra che si integrano per permettere la manifestazione di uno stato particolare.

Quando fai un kundalini kriya, il risultato di questa ripetizione è l’accesso e il controllo di uno stato particolare, prevedibile e stabile, una sfaccettatura della consapevolezza.

Di conseguenza, all’interno di un kriya si abbinano tutti o alcuni di questi elementi:

  • gli asana (posizione o movimento del corpo),
  • I mudra (posizione delle mani),
  • I pranayam (respiro)
  • I dhirst (La focalizzazione degli occhi)
  • I mantra (ripetizione di frasi che possono essere vibrate a voce alta, bisbigliate o ripetute mentalmente).

Per una persona misofonica, avvicinarsi a questa pratica può scoraggiare parecchio dovuto a tutti i possibili fattori d’innesco che possono essere presenti all’interno della pratica.

Si può dare anche il caso che, come è successo a me personalmente, la pratica non ti inneschi affatto. Ma questo dipende ovviamente dai fattori d’innesco di ognuno di noi.

Le buone notizie sono che per avare dei benefici non devi per forza fare una pratica completa del Kundalini Yoga, ovvero, puoi ottenere degli ottimi risultati praticando solo le meditazioni del Kundalini Yoga.

Puoi leggere “Come iniziare a sviluppare le tue capacità di gestione e non mollare dopo 2 giorni”

2) MEDITAZIONE DEL KUNDALINI YOGA

Prima di entrare nel dettaglio su cosa comporta una pratica di meditazione del Kundalini Yoga, vediamo brevemente cos’è veramente la meditazione (anche qui, rompiamo qualche mito).

COS’È LA MEDITAZIONE?

La meditazione è il processo per controllare e trascendere le onde della mente.

La mente è al di là del tempo e dello spazio e gli yogi sostengono che la mente genera migliaia di pensieri al secondo. Quando ci si siede in silenzio e si volge l’attenzione verso l’interno, si diventa molto consapevoli di ciò che accade sullo sfondo della propria mente.

La meditazione può essere spesso beata e molto accogliente, poiché la mente meditativa stabilisce un luogo di coscienza elevata.

A volte la meditazione può essere davvero miserabile poiché la meditazione è un processo di purificazione e potresti trovarti ad osservare alcuni pensieri molto sgradevoli durante questo processo.

Le distrazioni sono la regola, non esiste il sedersi, chiudere gli occhi e lasciare la mente in bianco…

Probabilmente non leggi a speso che la meditazione abbia questa caratteristica “antipatica”, visto che vedi sempre quelle immagini con le persone meditando in modo beato.

Ma la realtà è molto diversa. La meditazione è un allenamento mentale, una osservazione non giudicanti di noi, del nostro stato psichico, delle nostre reazioni e quando entriamo in contatto diretto con la nostra mente, dobbiamo anche fare i conti con tutta la spazzatura subconscia che viene fuori ed anche con la nostra propria resistenza dello stato di confort.

PECULIARITÀ DELLE MEDITAZIONI DEL KUNDALINI YOGA

E qui è dove la meditazione del Kundalini Yoga si rivela di grandissimo aiuto giacché utilizza con precisione elementi specifici e pratici per guidare e sostenere il corpo e la mente in questo processo.

Alcune meditazioni richiedono l’utilizzo e la coordinazione delle diverse componenti elencati prima come la focalizzazione degli occhi, il respiro, mantra, ecc.

Altre meditazioni richiedono l’utilizzo di solo un elemento, ad esempio, la ripetizione di un mantra o il mantenere una posizione delle mani (mudra).

La gamma e la varietà di tecniche di meditazione nella tradizione del Kundalini Yoga è davvero straordinaria. Yogi Bhajan ha tramandato centinaia di meditazioni su misura per applicazioni mirate.

Ci sono meditazioni che riducono lo stress, lavorano sulle dipendenze, aumentano la vitalità e puliscono il subconscio, per citarne solo alcune.

Sebbene esistano tantissimi stili e approcci alla meditazione, ciò che distingue l’approccio alla meditazione del Kundalini Yoga è la sua precisione, efficacia e praticità.

E questo aspetto della meditazione del Kundalini Yoga rappresenta un’ancora di salvezza per i misofonici.

Il suono del respiro fa parte dei tuoi inneschi? Ci sono tantissime meditazioni che utilizzano la concentrazione degli occhi, la ripetizione di un mantra o il movimento del corpo.

Non sopporti vedere movimenti ripetitivi del corpo e neanche il suono del respiro? Ci sono sempre i mantra.

Potrei continuare all’infinito, ma il punto penso che lo hai già capito.

TEMPO DI MEDITAZIONE

Un ulteriore aspetto della meditazione del Kundalini Yoga è IL TEMPO.

La scienza yogica dice che ci sono specifiche lunghezze di tempo necessarie per certi effetti desiderati nella meditazione. Così, le meditazioni sono tenute per un determinato periodo di tempo, che non sono dati a caso ma per scopi ben precisi.

Oltre all’effetto particolare di una determinata meditazione (ad esempio “meditazione per sviluppare le tue capacità di comunicazione”), si aggiungono i benefici dati dalla lunghezza della pratica che può essere di 3, 11, 31, 62 o 150 minuti.

3 minuti di meditazione influenzano il campo elettromagnetico, la circolazione e la stabilità del sangue. 

11 minuti di meditazione iniziano a cambiare i nervi ed il sistema ghiandolare.

22 minuti di meditazione bilancia e coordina le tre menti funzionali (Negativa, Positiva e Neutra).

31 minuti di meditazione influisce su tutte le cellule e i ritmi del corpo e su tutti gli strati della proiezione della mente.

62 minuti di meditazione cambia la materia grigia del cervello. Integra il subconscio “mente ombra” e la proiezione esterna.

2 ½ ore di meditazione cambiano la psiche in correlazione al campo magnetico circostante in modo tale che la mente subconscia sia tenuta fermamente nel nuovo schema dalla mente universale che la circonda.

 

Magari alcuni di questi effetti/benefici della meditazione non sono molto comprensibili, ma una volta che inizierai a praticare, avrai la possibilità di comprendere più a fondo di cosa si trattano.

Ora, la cosa importante da notare è che servono veramente pochi minuti al giorno per iniziare una profonda trasformazione.

Secondo Yogi Bhajan, 1 anno di pratica di Kundalini Yoga equivale a 9 anni di pratica di Hatha Yoga, questo è per capire quanto sia potente la pratica di questa particolare forma di yoga.

La pratica del Kundalini Yoga si può adattare a tante persone con diverse realtà fisiche o mentali. Quindi non c’è da sorprendersi se trovi l’applicazione del Kundalini yoga per diverse fasce di età, condizioni di salute particolari o limitazioni fisiche.

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    Quello che è importante da sapere per chi soffre di misofonia è:
    • Una pratica iniziale può comportare 3 minuti di meditazione giornaliera e gradualmente arrivare a 11 minuti o a 31 minuti.

    • Sei libero/a di scegliere il tuo spazio personale di pratica senza la paura di essere innescato da altri praticanti.

    • Hai la possibilità di scegliere di praticare delle meditazioni che includano solo quegli elementi che non ti fanno innescare.

    • Non devi essere “brava/o” a meditare o a concentrarti, devi solo metterti seduto/a ed eseguire le istruzioni della meditazione senza avere aspettative e senza giudicarti.

    Le meditazioni del Kundalini Yoga sono uno strumento fondamentale per sviluppare le tue capacità di gestione della misofonia giacché attraverso la pratica potrai:

    • Beneficiare di uno stato psicofisico più sano che ti permetterà di affrontare più facilmente le situazioni di stress

    • Rasserenarti: che ti darà la possibilità di comunicare con l'ambiente circostante in modo più efficace per far sì di trovare il supporto che hai bisogno per gestire al meglio la misofonia.

    • Avere una consapevolezza più profonda dei tuoi meccanismi misofonici che ti permetterà di gestirli in modo più efficace.

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      Trasformare la rabbia in capacità di azione

    • Uscire da quello stato di sopravvivenza attraverso lo sviluppo della tua forza interiore e la connessione con il tuo Sé più elevato, che ti darà la spinta e la guida necessaria per vivere a pieno la tua vita.

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